Giorno 14

A un passo

«Che facciamo?» sussurro ad Aenmaer. «Potremmo attaccarli, finchè possiamo nasconderci nell’ombra e loro sono ubriachi ed indifesi» «Sono in tanto però, noi siamo solo due. Che possibilità abbiamo di farcela? Tu sei anche ferito!» «Sto bene, fidati. Possiamo riuscirci se sfruttiamo bene il nostro vantaggio» «E va bene; lancerò una freccia in testa al primo… Continue reading A un passo

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Giorno 11

Andare o restare

Una mano mi spinge dolcemente per svegliarmi quando ancora il sole non accenna ad alzarsi in cielo; mi volto incuriosita: conoscevo il tocco di Enud, sapevo distinguerlo da questo. Quasi mi spavento quando realizzo che era stato Maraug, il suo aspetto non tradirebbe mai tanta delicatezza, eppure questa sensazione era così familiare… «Su, vestiti. Dobbiamo… Continue reading Andare o restare

Giorno 7

Enud

All'entrata della grotta più accessibile troviamo un gruppetto di draghetti saprofagi, i quali al sentirci arrivare in parte si agitano: tento di calmarli usando i miei poteri, ma diventano improvvisamente mansueti quando Enud dice loro una frase in una lingua che non conosco, ma che non mi sembra nemmeno la sua. «Come hai fatto? Non… Continue reading Enud

Giorno 6

Lo spettacolo

I tre seguaci di Meriam si fanno sempre più vicini, non potevo indietreggiare per molto tempo, quella stanza era molto piccola e l'altare imgombrante. Tento di colpirli tutti assieme facendo roteare il bastone, come usualmente si fa per scacciare i lupi; purtroppo però la fiamma della rosa si concentra e brucia solo l'ultimo nemico. Alla… Continue reading Lo spettacolo

Giorno 6

Meriam, la porta sussurrante

Davanti all'entrata della prigione ci posizioniamo davanti alle nostre guardie, pronti a manovrarle come burattini. Vedendo alzarsi la nebbia, i secondini si agitano ed estraggono le loro armi per difendersi, ma per una di loro è troppo tardi: nel caos generale avevo lasciato libera la mia guardia, gettandole prima la spada dentro una delle celle,… Continue reading Meriam, la porta sussurrante

Giorno 4

Ze….t

Enud cerca il mio sguardo un paio di volte, con espressione interrogativa. «Esma?» Tutto quello che riceve da me come risposta è un'occhiataccia offesa. «Capito, con me non ci parli» sospira, «Ascolta, ho solo detto di non preoccuparti per me, so badare a me stesso.» Sembra non aver capito cosa mi infastidisce: mentre lui mi… Continue reading Ze….t

Giorno 3

Il risveglio

Quando riapro gli occhi mi ritrovo distesa su un letto, immagino di trovarmi in una stanza degli ospiti al piano superiore; Enud è seduto al mio capezzale con una mano che si regge la testa e i lunghi capelli bianchi che gli coprono il volto. Cerco di alzarmi e di mettermi seduta, ma ecco che… Continue reading Il risveglio