Giorno 14

A un passo

«Che facciamo?» sussurro ad Aenmaer. «Potremmo attaccarli, finchè possiamo nasconderci nell’ombra e loro sono ubriachi ed indifesi» «Sono in tanto però, noi siamo solo due. Che possibilità abbiamo di farcela? Tu sei anche ferito!» «Sto bene, fidati. Possiamo riuscirci se sfruttiamo bene il nostro vantaggio» «E va bene; lancerò una freccia in testa al primo… Continue reading A un passo

Giorno 14

Selphi

Gli vado incontro e con mio immenso stupore incrocio lo sguardo dalla bimba con le trecce, che vedendomi esclama: «La signorina delle scale!» Aenmaer  mi guarda totalmente confuso da quella affermazione e già solo dal fatto che mi conoscesse. Ordina che la bambina sia portata in tenda per permetterle di riposare e aggiorna l’accampamento sulla… Continue reading Selphi

Giorno 14

Il quadro

Quando riapro gli occhi, mi trovo in un luogo mai visto, estraneo a qualsiasi esperienza mai fatta: attorno a me c’è una piattaforma di luce sospesa nel vuoto, dalla quale si dipanano due strade. La prima strada devia verso destra, un quadro sta appeso al nulla, vuoto, se non per alcuni strani segni; l’altra via… Continue reading Il quadro

Giorno 14

Il nome

Molto prima dell’alba, uno dei miei commilitoni entra nella nostra tenda, chiedendo a me ed Enud ci seguirlo: «Che succede?» «Vakolgad…lo abbiamo trovato a camminare per il campo spaesato…» spiega l’uomo. «Spaesato?» «Si generale, è in stato catatonico. Si è seduto in un angolo e non fa che ripetere il suo nome» «Dacci solo un… Continue reading Il nome