Giorno 13

Generale Esma

E’ arrivato il gran giorno, fuori dalla tenda sento il rumore degli ultimi preparativi; Enud deve ancora aprire gli occhi, così rimango a guardarlo per un po’.
Mi prende l’ansia, tra l’angoscia di poterlo perdere presto e il senso di colpa per aver ucciso Padre George ed aver liberato Morgat Daif; se mi fossi limitata a portare a termine il mio compito quel giorno, ora non saremmo in questa situazione, almeno non ci ritroveremmo a dover combattere contro un dio.
Stringo a me Enud e lo bacio sulla fronte, svegliandolo:

«Ehi, va tutto bene?»
«Ho paura Enud»
«Ne abbiamo tutti, ma non possiamo più tirarci indietro arrivati a questo punto»
«Non intendo certo farlo, ma continuo a pensare che i corsari hanno un dio dalla loro parte…»
«Non sapremo a cosa andremo incontro finchè non saremo là, quindi preoccupiamoci una volta arrivati, ok?»
«Enud, se ti riesce potresti non morire?» tento di risollevare gli animi.
«Farò il possibile, non lasciarmi solo però» risponde lui abbracciandomi forte.

Arriviamo ad un paio di chilometri da Nares, trovandola circondata da una palizzata lunga e alta, con degli oggetti appoggiati ad alcuni pali che non riusciamo a distinguere dalla nostra distanza.
Avvicinandoci, le prime file cominciano a sentirsi male, alcuni di loro vomitano: quegli “oggetti” impalati erano le teste di tutti i sacerdoti e monaci di Nares, esposti a monito.
Io resisto alla vista di questa aberrante scena, cerco di avanzare senza guardare, come avevo fatto alla foresta di pietra.
Sentivo il peso di quelle morti, anche se i corsari li avrebbero uccisi comunque.

«Esma? Stavi ascoltando?» mi spinge Enud per riportarmi all’attenzione.

Maraug e Varrick mi stavano osservando in attesa di una risposta ad una domanda che non avevo sentito.
Noto che il nano stava indossando la piuma blu, appuntata all’armatura, all’altezza del suo cuore:

«Scusatemi, ero distratta. Cos’è successo?» chiedo spaesata.
«Nulla. Questi sono i tuoi uomini, generale.» dice sorridendo Varrick.
«Generale? Aspetta…io?»
«Beh, siamo in prossimità di un fortino, occorre pensare ad una formazione, essendo in una sessantina ci divideremo in gruppo di circa dieci persone. Init guiderà la squadra degli arcieri, Maraug con le furie gialle, Enud con la cavalleria, io e Vakolgad faremo parte delle truppe in prima linea. Serve qualcuno che guidi le truppe di supporto e siamo tutti d’accordo che tu debba esserle al comando» spiega Varrick.
«Ma io non ho mai combattuto in una guerra del genere, come posso essere un generale?»
«Hai dimostrato più volte di averne la stoffa, ti sei fatta rispettare da tutti quando ho perso la gamba» dice Init.
«Hai guidato un gruppo di orchi fino a qui, facendoti seguire nonostante tu sia una donna» aggiunge Maraug.
«E non dimentichiamo dell’abilità strategica che hai sfoderato a Robdo per salvare Init e Varrick» risponde Vakolgad.

Mi volto verso Enud:

«Perché mi guardi? Io più di tutti so quanto tu sappia essere feroce»
«E va bene. Immagino di non avere altra scelta. Vi ringrazio della fiducia che riponete in me »
«Bene, possiamo andare allora. Uomini! In marcia!» urla Varrick.

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