Giorno 12

La piuma blu

Verso sera vediamo finalmente delle luci a pochi chilometri da Nares, la bussola indica nella stessa direzione la presenza degli alleati; spiego a Varrick gli avvenimenti degli ultimi giorni e fa subito sistemare Maraug in una tenda medica per permettergli di riposare, poi fa preparare dei giacigli anche per noi:

«Notizie da Nares?» gli domando.
«Nessuna. Le spie che ho mandato in avanscoperta non hanno mai fatto ritorno; ormai abbiamo finito le scorte di cibo ed acqua, dobbiamo cominciare ad agire da domani, non abbiamo più tempo»
«Quanti siamo?»
«Pressappoco una sessantina, potremmo essere in vantaggio numerico come potrebbe esser vero il contrario, senza informazioni sulla situazione laggiù non ci resta che tentare e sperare che la sorte sia dalla nostra»
«Capisco, beh, inutile fasciarsi la testa prima del tempo, giusto?»
«Vero»
«Ah, ho una cosa per te, è da parte di Maraug» gli dico estraendo la piuma blu.

Varrick sbianca di colpo, si ripassa la piuma tra le mani, mentre strabuzza incredulo gli occhi, che vedo inumidirsi sempre più.

«…si è ricordato…»
«Che cos’è esattamente?» chiedo io.
«Una piuma di uccello celeste. Tra i nani è d’uso riuscire a porgerne una alla donna che si intende sposare; essendo un uccello abbastanza raro, è la prima fisica di ciò che si è disposti a fare per amore.»
«E’ stato gentile a trovarne una per te. Non sapevo avessi una fidanzata, Varrick. Dovete essere molto legati se è arrivato a tanto»
«Già. Ho conosciuto lui e suo fratello quando ero appena stato bandito dagli scudi di Hakkon; invece di combattere senza remore, abbiamo parlato a lungo e pacificamente»
«Facevi parte degli scudi di Hakkon? Perché sei stato bandito?»

Varrick guarda fisso la piuma e non sembra nemmeno accorgersi delle lacrime che cominciano a rigargli il viso; mi avvicino e lo abbraccio per un paio di minuti, dispiaciuta per avergli riportato a galla brutti ricordi.
Mi racconta la storia di Bianca, la donna che amava. Non riuscì a trovare in tempo quella piuma blu e  fu promessa sposa ad un altro; continuarono a vedersi in segreto e divennero amanti, finchè non furono scoperti. In quella circostanza Varrick fu cacciato dagli scudi di Hakkon con disonore e Bianca morì poco dopo: era sempre stata cagionevole di salute, ma senza poterlo più rivedere lasciò vincere la malattia che la affliggeva.

«Mio dio, Varrick. Mi spiace tanto, ora capisco la profondità di quel gesto. Non so cosa dire…»
«Non c’è niente da dire o da fare al riguardo. Però guarda per un secondo gli occhi di quello schiocco elfo bianco: lui ti guarda come io guardavo lei una volta»

Mi volto verso Enud, il quale distoglie subito lo sguardo da perfetto colpevole colto sul fatto, facendomi sorridere:

«Godetevi l’amore finchè potete averlo, non fate il mio stesso sbaglio» aggiunge Varrick.
«Per ciò che è possibile con una guerra alle porte. Grazie per esserti aperto con me Varrick.»
«Ora vado a riposare, sarà una giornata intensa domani. Buonanotte, Esma.»
«Buonanotte Varrick» mi congedo.

Ritirandomi verso la mia tenda Enud mi raggiunge afferrandomi un braccio, chiedendomi di cosa avessimo discusso io e Varrick:

«Di nulla, non ti preoccupare. Enud, non mi va di dormire da sola stanotte…»
«…e a me non va di dormire stanotte» risponde aprendo la tenda, invitandomi ad entrare e precederlo.

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