Giorno 6

L’inizio della missione

Varrick ed Init scompaiono oltre il portone della villa, una ventina di minuti dopo partiamo anche io ed Enud; sulla strada gli spiego velocemente il mio piano:

«Allora, questo piano infallibile in cosa consisterebbe?» mi chiede lui.
«Indossa questo guanto, ora ti spiego» rispondo porgendogliene uno ed indossando l’altro.
«Esma, ti sei ripresa da stamattina? Sembri ancora stordita, cosa dovrei farmene di un guanto da donna rosa?».
«Sto benissimo, questi guanti sono magici e permettono di controllare la volontà di chiunque si tocchi, finchè vengà mantenuto il contatto. Il mio piano è di prendere una guardia ciascuno e farci portare dentro, arrivare nelle celle di Init e Varrick per liberarli e fuggire. Saranno loro a fare tutto il lavoro per noi e con buone probabilità nessuno si accorgerà di nulla finchè non saremo ormai tutti salvi.»
«Li hai sempre avuti questi guanti?»
«Li ho comprati al mercato stamattina, non ti preoccupare; non li avrei usati contro di te se li avessi avuti prima, anche se sarei stata tentata più di una volta» rispondo.

Arrivati nella piazza del mercato vediamo Init e Varrick venire divisi da due guardie e scortati prontamente dentro il palazzo di Niro; dall’altre parte della piazza le porte del bordello vengono sigillate, lui e i suoi uomini dovevano essere entrati da poco.

«Bene, facciamo un giretto per il mercato e poi avviciniamoci a quelle due guardie rimaste all’ingresso: fingerò di cadere addosso ad una delle due e tu prenderai la seconda appena si farà distrarre dalla scena»

Mentre gli spiego tutto questo prendo la sua mano nella mia e sento le piccole scosse dei brividi che lo percorrono:

«Cosa…cosa stai facendo?» mi domanda agitato.
«Mantieni la calma, abbiamo dormito più notti nello stesso letto ed ora ti fai scrupoli per darmi la mano?» lo stuzzico ridacchiando.
«N-no, solo che non sono abituato ad andare in giro per mano con una donna e non capisco nemmeno perchè tu lo stia facendo» risponde imbarazzato.
«Hai sentito cos’ha detto prima Varrick: sembriamo una coppia. Stiamo girando armati e in modo sospetto, se ci vedono così penseranno che siamo solo due amanti che passeggiano; capisco sia diverso dal tuo solito travestimento da accattone, ma tenta di fingerti innamorato»
«Sei piena di idee ingegnose oggi» risponde sarcastico.
«Sei stato tu a dire che dovevo distrarmi e girare da sola»
«Già, ora so a si va incontro» si mette a ridere Enud. «Ormai ci siamo, tieniti pronta ad attuare il piano» .

Una volta di fronte alla porta principale del palazzo cado di proposito addosso ad una delle guardie e tutto procede come previsto: ognuno riesce senza destare sospetti a prendere il controllo delle due guardie grazie ai guanti rosa.

«Signorina,si è fatta male?» domanda la guardia che ho soggiogato.
«Non mi sono fatta nulla, grazie. Ditemi, quante guardie sono rimaste a palazzo in questo momento».
«Ah, una ventina, ma sono per lo più fuori servizio, si staranno divertendo con le domestiche al secondo piano; dovete parlare con loro, serve che gliele chiami?»
«Niente di tutto questo, dovreste solamente portarci nelle prigioni, dove sono stati rinchiusi poco fa il nano ed il goblin, volevo capire solo quante persone incontreremmo sulla strada»
«Mmh sicuramente ci sarà Avalon a controllarvi davanti all’ingresso delle scale per segrete, poi altre due a sorvegliare i prigionieri»
«Bene, portateci allora, se qualcuno di loro vi chiede qualcosa direte che siamo due ladri e che dovete portarci in cella ad ogni costo».
«Hai sentito tu? Fai come dice» riferisce Enud alla sua guardia.
«Certo, ai suoi ordini» risponde questa.

Ci posizioniamo entrambi davanti ai due uomini, facendoci scortare all’interno, mantenendo sempre il contatto col guanto da sotto il mantello.
Fin dall’atrio d’ingresso si sentono delle voci e dei suoni al piano superiore, che non lasciano molto spazio all’immaginazione riguardo al tipo di “divertimento” a cui si riferiva poco fa la mia guardia, ma in fondo la situazione giocava grandemente a nostro favore.
Avanziamo pochi metri ed arriviamo senza intralci davanti alla porta delle prigioni.

«Buonasera, questi due che hanno fatto?» chiede il guardiano.
«Salve Avalon, li abbiamo beccati a rubare ad una delle bancarelle del mercato, intanto li portiamo giù, poi ci penserà Niro a dirci cosa fare di loro quando farà ritorno» risponde la mia guardia.
«Prego, se non c’è posto metteteli pure in cella con altri prigionieri» afferma Avalon, aprendo il passaggio.

Appena dopo essermi portata alle sue spalle estraggo la spada e lo colpisco alla nuca con l’elsa, tramortendolo il tempo necessario per liberare tutti e fuggire indisturbati.
La guardia di Enud freme per un secondo, ma viene prontamente calmata:

«Fermo, l’ha solamente messo a dormire, non vi uccideremo se tutto andrà liscio e ci ascolterete» lo avvisa Enud.
«Signore, sapete dirmi come aprire le celle dei prigionieri?» chiedo alla mia guardia.
«Solitamente i secondini tengono legate le chiavi alla cintura»
«Molto bene. Tra un pò, appena ci avvicineremo alle segrete, ci sarà un pò di nebbia, ma non vi allarmate e lasciatevi condurre da noi»
«Se le altre guardie faranno resistenza dovrete proteggerci, senza ucciderli se possibile» aggiunge Enud.
«Si, mio signore»
«Si, mia signora» rispondo all’unisono i due uomini.

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