Giorno 6

Il piano di Varrick

Dopo alcuni chilometri arriviamo davanti ad un’enorme villa, nella quale Varrick ci accoglie: ci accompagna lungo la strada che ci conduce dal cancello principale alle porte della villa, attraversando un’immenso giardino.
Appena entrata rimango a bocca aperta, sia per la bellezza dell’architettura di quell’abitazione, sia per l’abbondanza di cibo che intravedo nella sala da pranzo, subito dopo l’atrio d’ingresso.

«Non saremo soli, saranno presenti altri due nostri alleati, venite, ve li presento» afferma Varrick.

Un nano ed un goblin sono già seduti a tavola, attendendoci:

«Init!» urla Enud, che corre a salutare il goblin con grande entusiasmo.
«Bene ragazzi, questa è Esma, è nuova nel nostro gruppo» mi presenta Varrick.

Tento un imbarazzato cenno di saluto, trovandomi così al centro dell’attenzione.

«Salve Esma, come avrai sentito poco fa, io sono Init» mi saluta il goblin.
«E io mi chiamo Vakolgad, piacere» aggiunge il nano.
«Piacere mio» rispondo timida.
«Perfetto, ora che ci conosciamo tutti, torniamo agli affari: Esma, sei stata al mercato stamattina giusto?» mi chiede Varrick.
«Si, ma che c’entrano gli affari con questo?»
«Avrai notato sicuramente il palazzo di Niro allora»
«Si, difficile non vederlo, immagino sia il governatore di Robdo.» ipotizzo.
«Già. Ebbene, quanto più lui si sforza di far splendere questa città, tanto più istituisce leggi al limite della tirannìa. Se aggiungiamo il fatto che metta in prigione e punisca severamente anche solo chi osa parlare alle sue spalle, vanesio com’è, ed il fatto che invece lascia liberi i menestrelli si rubare qualsiasi cosa vogliano sotto il suo naso e di girare indisturbati, ecco offerta su un piatto d’argento una preziosa opportunità per noi. Come potrai immaginare c’è del malcontento tra i cittadini, i quali tacciono per timore di essere arrestati dalle guardie di Niro. Se noi riuscissimo a sollevare una rivolta popolare al momento opportuno, Niro sarebbe distratto mentre noi potremmo far passare la principessa indisturbata, quando i tempi saranno maturi per riportarla a Nares…»
«Aspetta un momento, di che principessa stai parlando?» lo interrompo.
«Il vecchio sindaco aveva una figlia, si pensa sia morte a Nares durante l’attacco dei corsari e di Morgat Daif, mentre in realtà è stata salvata ed un nostro messaggero ora la nasconde e la tiene al sicuro, la scorterà a casa quando i tempi saranno maturi ed il governo passerà nelle sue mani; “principessa” è un nome in codice che usiamo tra noi» spiega Varrick.
«Capisco. Ma non dovremmo prima preoccuparci di liberare Nares quindi?»
«Certo, ma per ora non possiamo fare molto: le nostre spie a Nares non danno notizie da giorni, non sappiamo cosa troveremo una volta là; nemmeno di Maraug si sa ancora nulla, l’unica cosa di cui possiamo occuparci è cercare alleati tra i prigionieri di Niro, pensavamo infatti a come poter accedere alle segrete del suo palazzo» rispondo timida.
«E’ semplice, qualcuno di noi deve farsi arrestare di proposito, per assoldare uomini una volta imprigionato, poi lo libererò io» propongo.
«Impossibile! Ci sono troppe guardie, non potresti mai farcela da sola senza scatenare un putiferio» mi avverte Vakolgad
«In realtà non è una brutta idea. Tornando dalla piazza del mercato ho sentito qualcosa riguardo uno spettacolo privato pomeridiano che avrà luogo oggi al bordello, solo per Niro e la sua scorta; se agiste intorno alle quattro non trovereste quasi nessuno, faranno a gara per partecipare assieme a lui» aggiunge Enud.
«Non so, mi sembra molto azzardato, qui le teste saltano continuamente e per i motivi più futili, non parliamo solo di linciaggio se fallissi, Esma» risponde Vakolgad.
«Io ci sto, ma solo se Varrick viene con me: ai goblin in un ambiente come questo non farebbero nemmeno un processo, verrei giustiziato direttamente, poi in due sarebbe più facile darti supporto in uscita» dice Init.
«Sono d’accordo, ci basterà fingere di litigare davanti al palazzo di Niro per farci mettere dentro per disturbo alla quiete. Comunque oltre ad Esma ci sarebbe anche Enud ad aiutarci» afferma Varrick.
«Io? Che cosa c’entro?» si sorprende Enud.
«Beh, non la accompagni? Che uomo sei a lasciare la tua donna indifesa?»
«La sua cosa?» rispondo sconcertata.

Varrick si blocca per un secondo, accorgendosi delle nostre espressioni interrogative, poi dice:

«Scusate, devo aver frainteso. Pensavo foste una coppia, siete partiti da Nares insieme, avete passato tutti quei giorni da soli ed ora si percepisce che qualcosa è cambiato rispetto a giorni fa»
«Non dire schiocchezze, Varrick. Anche se effettivamente Enud mi sarebbe in grande aiuto, saremmo in una botte di ferro» rispondo visibilmente a disagio.

Ci giriamo verso Enud in attesa di una conferma, ma sembra essersi del tutto estraniato dalla vergogna.

«Enud, allora? Cosa fai?» lo richiama all’attenzione Init
«Ehm..s-si andiamo» risponde lui.
«Prima andremo io ed Init, ci raggiungerete tra un pò o potrebbero ricollegarvi a noi e scoprirci» ci ferma Varrick.
«A presto, spero proprio. Spero tu sappia cosa stai facendo» mi dice Init.
«Tranquillo, non vi abbandoneremo» lo tranquillizzo.

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